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| Il mio tavolo da lavoro |
Da qualche tempo ho pensato di dare un nuovo senso al vecchio blog dedicato alle mie autopubblicazioni con la signa "narcysolibri", così, ora, è giunto il momento di immaginare uno spazio laboratorio in cui raccontare il vivere in questa casa.
Utilizzerò alcuni passaggi del mio racconto "Casa delle lucertole", edito un paio di anni fa dall'editore Il libraccio, ma ci saranno anche occasioni di un nuovo diario, redatto da immagini del trascorrere del tempo e delle stagioni in questa campagna monferrina dove vivo.
Casa delle lucertole è anche il mio laboratorio di studi e ricerche, e di letture. Ora anche di piccoli libri, quaderni, oggetti unici. Inoltre immagino a una collana di plaquettes costruita con le mani e dedicata agli amici poeti. Fuori dal commercio, s'intende; per gioia e per piacere degli occhi. Ci saranno poesie, racconti, minuscoli diari, materie, saggi essenziali, oggetti unici. Perché, come ho scritto, pubblicare oggi vuol dire firmare le carte della propria sparizione, quindi non ci resta che immaginarci vivi in altre forme; come le creature che abitano la campagna, il bosco, e la sera a volte si mostrano, lasciando una flebile traccia della loro vita segreta.
Forse per sopravvivere dovremo imparare a nasconderci, come la mia volpe; creare vere sette di poeti estinti. Da ogni estinzione si rigenera una vita più forte e più sincera.

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