DIARIO: Piove

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 Piove

Lunedì, 10 marzo



Questa notte la pioggia è stata gentile 

ma io l’ho sentita persistente contro 

le tegole, una voce che parla la sua 

lingua sconosciuta e non so 

esattamente a chi parlasse.

Poi ho sognato acqua ma non era 

pioggia, era, invece, la solita acqua 

limacciosa che mostra la fine.

Non amo i temporali, le minacce, gli 

annunci.

Stamattina la terra è bagnata e 

piccole pozze si attardano nell’aia. 

Le nuvole sono ingombranti e grigie, 

l’aria sembra annunciare l’inizio di 

un altro autunno.

Cambio maglione. Fa freddo. Eppure 

la primavera, accucciata contro il 

muro della legnaia, richiama un sole 

improvviso, una luce chiarissima 

nello specchio delle nuvole. Che ora 

si sono fatte bianche, striate di 

macchie nere e grigie e si muovono 

veloci verso un orizzonte che stenta 

ad allargarsi.





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