Autunno

 Un altro settembre


Allora saremo calmi

quando il giorno vi aprirà tutte, lingue sconosciute

e non ci sarà più stile

nessuna parola che vi possa veramente contenere.


Fuori dal nostro tempo non c'è più tempo

solo terre che abbiamo immaginato

la sfioritura delle acacie

giorni segnati dalle nostre piaghe.


Mi preme un vento puro, come un

padre senza padre, duro

cadono le foglie in un altro settembre

e mentre il viaggio si fa cuneo contro la pelle

noi contiamo le tappe del nostro fallimento.


Ho pochi pensieri da offrirti, ancora puri

una partenza solitaria e monotona

l'ombra che mi stringe e mi chiama tra le

lenzuola strappate.


Una mano mi protegge un poco

da "ciò che non vediamo"

le ore si allungano nei fossi,

nel mezzo del salto, sulla

pelle del bosco, chiarezza e mente.


Ancora m'intrattieni e mi carezzi la fronte

con quella stessa mancanza di una volta.


(Da Giornata, di Sebastiano Aglieco, La Vita Felice, 2003)





















 

Commenti