STRAPPI: Vincenzo Di Maro

STRAPPI 12


Vincenzo Di Maro
FORME DEL DISINGANNO


Chi sono questi che hanno porri al viso
le mani vizze l'alito cattivo?
Come una mosca l'estate dà i begli occhi
di latte, e tu riascolti
la cenere del mondo il suo sussurro
confusi nel fragore consanguineo
delle tempie.
Il fragore sei tu: tu circostanza
e causa di ogni sangue e il riscatto.
E poi l'udito si farà sottile
senza più orecchio sarà idea provata
musichetta da camera e perdòno.


***

In copertina:
Disinganni

All’interno
In dialogo: fioriture







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