piccolo, piccolo mio vestito di bianco e di sangue
le mie mani sono gracili, più piccole delle tue
hanno raccolto nel tempo tutte le parole dei bambini
conservate in un baule come l’immagine di un bruco prima che diventi farfalla
perché, dopo, quando si è grandi
gli uomini dimenticano di essere stati bruchi
mostrano le loro grandi ali colorate
spiccano il volo e comprano il mondo dall’alto
rossa e accecante è la luce del sole che li fa schiavi
un dio di fosforo e d’oro prende possesso del loro petto e li riconsegna alla terra, guerrieri e faccendieri
hanno scordato l’odore semplice della matita e della gomma
le parole buone del loro maestro
il canto in coro di tutte le voci che invocano dio
hanno scordato l’odore del pane e del latte materno
rimani un piccolo bruco, bambino mio
non diventare il capo che ordina la morte e la vita
perché della morte e della vita ha dolore
non essere soldato ubbidiente alla voce dei comandanti
rimani qui
in questo misero e bellissimo giardino di pietre e fiori selvaggi
dove nessuno può chiedere e nessuno può dare
ora che tu non esisti più, è il tuo bianco funereo che grida
la sagoma della tua pupa che mai è diventata farfalla
eppure la sua voce è potente come il tuono di dio
io sono solo un poeta disperato e cieco
un misero maestro buono che non può salvare nessuno

Salvi Sebastiano, hai salvato e salverai . Lo sguardo e l'ascolto di un Maestro Poeta sono salvezza. Che tu non ne abbia certezza rende tutto più autentico.
RispondiEliminaGrandiosa
RispondiElimina❤️
RispondiElimina